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Nuovo studio: nei “guariti” non conviene vaccinarsi contro il COVID-19

Pubblicato sul Journal of Clinical Medicine, uno dei lavori scientifici più completi al mondo sull’immunità naturale post-infezione COVID-19, nelle diverse declinazione tra vaccinati, non vaccinati e immunità ibrida.

I ricercatori hanno acquisito una mole di dati significativa, provenienti da 246 articoli scientifici, circa le evidenze scientifiche sul tema della immunità naturale e di quella indotta da vaccino nel COVID-19, sulla probabilità di reinfezione, sulla gravità dei sintomi, sull’incidenza di eventi avversi dopo vaccinazione in soggetti guariti.

Il tutto spiega perché e come mai chi ha contratto il COVID-19 non dovrebbe vaccinarsi.

Le conclusioni principali sono queste: 

  • La stragrande maggioranza delle persone dopo aver sofferto di COVID-19 sviluppa un’immunità naturale sia di tipo cellulo-mediato che umorale, che è efficace nel tempo e fornisce protezione sia contro la reinfezione che contro le malattie gravi. 
  • L’immunità indotta dal vaccino decade più velocemente dell’immunità naturale. 
  • In generale, la gravità dei sintomi in caso di reinfezione è significativamente inferiore rispetto all’infezione primaria, con un grado di ospedalizzazione dello 0,06% e una mortalità estremamente bassa. 
  • Il rischio di eventi avversi sistemici dopo la vaccinazione in soggetti guariti è circa il 50% in più rispetto ai soggetti che non hanno contratto la malattia; il rischio di eventi avversi localizzati è del 20-40% in più.
  • Di conseguenza, la vaccinazione dei soggetti  guariti dal COVID-19 potrebbe non essere indicata. 

Il Journal of Clinical Medicine è una rivista collocata nel miglior 25% (Q1) delle riviste mediche internazionali.

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