Cosa è accaduto alla riunione dell’Ordine dei Medici di Torino (11/04/22)

Il malessere dei Medici risale a molti anni fa, ed è ben espresso in una lettera del Dr  Antonio Panti (all’epoca Presidente dell’Ordine di Firenze) del Novembre 2001 (reperibile qui, https://www.ordinemedicilatina.it/a-che-serve-lordine/ )in cui si sottolinea la contraddizione e l’incompatibilità dei ruoli sanzionatorio e di tutela legale da parte degli ordini e si chiede quanto essi siano utili come attualmente strutturati.  

Questo “malessere” è stato recentemente ripreso dal Dr Antonio Sanvenero, Presidente dell’Ordine di La Spezia, nella sua lettera alla FNOMCeO e agli altri ordini italiani in cui invita a riflettere sull’agire medico e sul ruolo  di tutela degli ordini ricordando quanto recita il  Codice etico all’art.6:  “Il medico fonda l’esercizio delle proprie competenze tecnico-professionali sui principi di efficacia e di appropriatezza, aggiornandoli alle conoscenze scientifiche disponibili e mediante una costante verifica e revisione dei propri atti”. Come egli sottolinea, non rientrando tra le “scienze esatte”, il progresso delle conoscenze mediche si nutre del dibattito e confronto, di prove e di confutazioni, argomentazioni e contro argomentazioni: in una parola si nutre del “dubbio” (link alla lettera  https://corrierequotidiano.it/dillo-a-corrierequotidiano/coraggiosa-pec-del-presidente-dellalbo-degli-odontoiatri-di-la-spezia-dott-sanvenero-inviata-alla-fnomceo-e-a-tutti-gli-omceo-ditalia/

Quei dubbi legittimi, basati su evidenze scientifiche accumulate in questi anni, sono stati espressi da molti Medici, superficialmente etichettati e denigrati come NoVax, cui non è stata data alcuna possibilità di confronto.  Dall’inizio della pandemia e dopo l’introduzione dell’obbligo vaccinale sono state inviate alla FNOMCeO e ad altri ordini dei medici numerose lettere da parte di medici singoli e da diverse associazioni con richieste di spiegazioni per gli atti impositivi e sanzionatori. In una lettera del 13/10/21 inviata alla FNOMCeO  l’associazione ContiamoCi sottolinea la necessità di dare le indicazioni per la terapia domiciliare COVID-19 e riconsiderare i provvedimenti di sospensione dei sanitari non vaccinati tenuto conto delle recenti acquisizioni scientifiche in materia di vaccinazione e contagio. 

In una recente lettera Manifesto dei medici italiani, sottoscritto da varie sigle sindacali mediche (Anaao Assomed; Fimmg; Sbv; Andi; Fimp; Smi; Cimo Fesmed; Fismu; Snr; Cimop; Fvm; Sumai Assoprof; Cisl Medici; Nuova Ascoti; Uil Fpl Medici), sono avanzate ben 20  richieste tra le quali assicurare maggiore incisività alla Professione medica nella governance del SSN,  salvaguardare l’autonomia professionale,  tutelare l’atto medico nei processi di Telemedicina, favorire la libera scelta del curante anche nei percorsi di cura erogati dalle assicurazioni e dalla sanità integrativa. 

Tutto ciò testimonia il profondo disagio dei medici e la necessità di avviare un radicale cambiamento nella gestione della professione da parte degli Ordini.

Nonostante le tante sollecitazioni, non sono state fornite risposte né data possibilità alcuna di dibattito scientifico, alimentando ulteriormente il disagio e lo sconforto tra i colleghi, mentre gli Ordini hanno assunto il ruolo di “mero esecutore” della legge, interpretandola in modo sempre più restrittivo e punitivo.

In questo clima di crescente malcontento e impossibilità di dialogo con le Istituzioni, giunge (l’8/3/22) agli iscritti l’invito all’assemblea annuale dell’Ordine dei Medici di Torino.  Molti colleghi comprendono che questa sia l’occasione per potere esprimere il disagio dell’intera categoria sulla gestione ordinistica, particolarmente negli ultimi due anni.

Dal 10 marzo questi medici si organizzano e man mano altri vengono reclutati con il passa-parola, e ciò porta alla costituzione di un nucleo di aggregazione che si scambia le comunicazioni in una chat dedicata alla votazione 11 aprile. Non ci sono personalismi, né appartenenze di gruppo o associazioni o partiti a muovere questi medici, ma solo il desiderio di poter svolgere la propria professione in autonomia e secondo Scienza e Coscienza, libera dai vincoli ordinistici imposti dalla politica, e interamente improntata al rapporto umano con il paziente: il gruppo si identifica come “Medici per la Medicina Umanistica”. 

L’obiettivo principale della loro azione è aprire un dialogo con le istituzioni su temi importantissimi, tra i quali: (i) una maggior autonomia dell’Ordine e soprattutto dell’atto medico senza ingerenza della politica, (ii) la necessità di formazione senza conflitti di interesse mirata per i medici di famiglia e per i medici vaccinatori sulla gestione del paziente con COVID, (iii) il riconoscimento e il trattamento dei possibili eventi avversi dopo la vaccinazione, e (iv) il riconoscimento dell’immunità naturale nei guariti come protezione sufficiente e anche migliore di quella indotta dalla vaccinazione, come dimostrano gli studi scientifici. 

Il giorno dell’Assemblea 11 aprile, davanti alla sede dell’Ordine ci accolgono due camionette di Polizia. All’ingresso sono stati controllati il green pass, il tesserino dell’Ordine, raccolte le deleghe (massimo di 2 a testa), e ci assegnano i diritti di voto. 

La prima parte dell’assemblea si svolge secondo l’OdG con le relazioni del Presidente, Segretario, Tesoriere e Presidente del Collegio Sindacale. I punti salienti della relazione sull’attività dell’Ordine del 2021 sono: 

  • indagine ad aprile 2021 su operatori sanitari vaccinati (solo 1,4% dei v. ha contratto il SARS-CoV2 nei primi tre mesi dopo la vaccinazione)
  • attività dell’OdM per quanto riguarda l’attività istruttoria di accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale prima, e successivamente delle pesanti incombenze di tipo sanzionatorio, in aggiunta ai controlli sul possesso PEC e regolarità crediti ECM. Il Presidente sottolinea come le funzioni di controllo e sanzionatorie assegnate dallo Stato all’ordine, in quanto organo sussidiario, siano ben lontane dalle funzioni e dalla missione che invece esso dovrebbe svolgere. 
  • infine, viene fatta la presentazione del rendiconto finanziario 2021

Si è dunque proceduto alla votazione, che si è svolta mostrando il foglio con il numero di voti assegnato al delegato iscritto (1 se senza delega, 2 con una delega e 3 con due deleghe). Alla conta, il bilancio non è stato approvato con 126 voti contrari e 89 a favore. Tra questi ultimmi, rimane da verificare se siano da considerarsi validi i 6 voti dei membri del Consiglio direttivo. 

Confermata la non approvazione del bilancio da parte del Presidente, sono stati richiesti i chiarimenti sulle motivazioni, e a questo punto sono intervenuti alcuni medici. 

Il Prof C. ha cominciato con il ringraziare l’Ordine per aver organizzato il Master in bioetica, pur sottolineando che il problema del conflitto di interessi è un argomento che sarebbe stato giusto trattare anche all’interno dell’assemblea dell’ordine. Ha anche preso atto dell’efficacia del vaccino nel ridurre le infezioni nei medici nei primi tre mesi successivi alla vaccinazione, ma ritiene stupefacente che questa protezione non vada oltre e ciò sottende che i medici dovranno vaccinarsi 3-4 volte l’anno.  Ha poi affrontato diversi argomenti relativi all’esercizio della professione medica, del codice deontologico, e dell’obbligo vaccinale ai guariti. In particolare, nel suo intervento ha rimarcato (i) la carenza di investimenti sui servizi sanitari pubblici e sulla medicina territoriale, laddove per contro gli investimenti sono sbilanciati in favore della Telemedicina (pur utile quale supporto al medico ma non come sostituto del medico), sottolineando la mancanza di intervento da parte dell’Ordine nelle scelte di questi investimenti; (ii) l’importanza dell’autonomia decisionale del medico nel percorso diagnostico e nella prescrizione o esenzione del trattamento terapeutico e profilattico, inclusa la vaccinazione (che è infatti da prescrizione); (iii) l’importanza di recuperare il rapporto di fiducia paziente-medico; (iv) la necessità di avviare una discussione critica tra i colleghi sull’efficacia e la sicurezza degli attuali vaccini anti-COVID19 che, ricorda, sono in fase sperimentale fino a Febbraio 2024; (v) la non giustificazione all’imposizione dell’obbligo vaccinale stante l’inefficacia di questi vaccini nel prevenire il contagio; (vi) la necessità di riconoscere la validità dell’immunità naturale nei guariti come sufficiente e migliore protezione di quella offerta dai vaccini, come testimoniano le recenti pubblicazioni scientifiche. 

Un altro aspetto su cui è stato posto l’accento è la necessità di corsi di formazione specifici per i MMG e per i medici vaccinatori, sul riconoscimento e la segnalazione proattiva degli avventi avversi dei vaccini, indispensabile a garanzia della salute del paziente e peraltro utile per fornire indicazioni alle aziende farmaceutiche al fine di migliorare il farmaco.

La Dott.ssa R. ha portato l’attenzione sull’ingerenza della politica nelle decisioni mediche, come ad esempio la possibilità di curare o no i pazienti non vaccinati. I medici devono tenere fede al giuramento di Ippocrate, e se discutiamo di chi curare e chi no sulla base di imposizioni politiche abbiamo perso di vista il senso della nostra professione. Ha sottolineato la responsabilità e i danni conseguenti delle sospensioni dei medici competenti in un periodo di grave carenza di personale e sul dovere etico dell’OdM di manifestare la dignità della nostra professione. 

La Dott.ssa G. ha chiesto al consiglio come hanno votato gli ordini sugli emolumenti del CdA dell’ENPAM, cassa privatizzata che negli anni ha perso soldi con investimenti sbagliati, ha aumentato le competenze per il CdA, e ha aumentato la nostra contribuzione a fronte di una riduzione della futura pensione, oltre che la doppia contribuzione INPS/ENPAM per gli ospedalieri. 

La Dott.ssa P.  chiede come si posizioni l’Ordine sulla sicurezza dei vaccini nelle donne gravide in mancanza di dati su medio-lungo termine del vaccino ancora sperimentale.

Il Dott. V. è iscritto all’Ordine da oltre 52 anni e ringrazia per l’invito a ritirare la medaglia per i 50 anni di iscrizione, ma non avrebbe mai immaginato vivere un momento simile. Chiede la possibilità per i Medici di esercitare la professione secondo i principi appresi nelle Università e nella pratica clinica, secondo il codice etico del medico, in scienza e coscienza, senza dogmi, senza vincoli politici o industriali, continuando a mantenere un rapporto umano e di reciproca fiducia con i nostri pazienti. Inoltre, chiede chiarimenti sulla posizione tenuta dall’Ordine rispetto alla legge Lorenzin nel 2015 e nel 2017.

Il Dott. S. si è ammalato di Covid due volte, ha chiesto via pec all’ordine perché avrebbe dovuto vaccinarsi, avendo sviluppato immunità naturale, ma non ha ricevuto alcuna risposta. 

Il Dott. R. ribadisce la necessità di tutela da parte dell’ordine del medico che possa esercitare la cura in scienza e coscienza senza condizionamenti. Chiede il motivo di presenza delle forze armate davanti alla sede: da chi dovete difendervi? Da un dibattito civile tra i colleghi? 

Il Dott. M. è rientrato dall’estero per lavorare nel corso della prima ondata alle OGR e nelle USCA, all’inizio anche senza adeguati dispositivi di protezione. Chiede al consiglio se si rendano conto della violenza psicologica nell’impedire a un medico di fare il suo lavoro perché si è posto dei dubbi leciti. VAERS e EUDRAVIGILANCE riportano numerosi effetti collaterali dei vaccini e ancora di più i registri dei militari americani. Riporta di aver contratto Covid 2 volte, la seconda volta praticamente senza sintomi, e chiede perchè dovrebbe ancora vaccinarsi con un vaccino del 2020 e che protezione aggiuntiva potrebbe dargli rispetto alla sua immunità naturale.

Questi e altri interventi si sono svolti in modo ordinato e pacato, in un clima di reciproco rispetto. Nella sua replica, il presidente ha ribadito che le nostre posizioni sono in conflitto con quelle dell’Ordine, che in quanto organo sussidiario dello stato deve osservare e far osservare la legge. L’assemblea è terminata verso le 19.30 circa. 

Poco tempo dopo (per precisione alle 20:57) il Corriere della sera pubblica un articolo firmato Carmine Festa dal titolo: Odine dei medici, bagarre No Vax all’assemblea, interviene la polizia: salta approvazione del bilancio”. 

https://torino.corriere.it/cronaca/22_aprile_11/ordine-medici-bagarre-no-vax-all-assemblea-interviene-polizia-salta-l-approvazione-bilancio-c77626cc-b9c7-11ec-8b83-29e83193a24c.shtml

Rimaniamo increduli e indignati per questa dichiarazione palesemente falsa. Eravamo lì, una cinquantina di persone e tutti possiamo testimoniare che la riunione è stata ordinata, i toni pacati senza nessun intervento della polizia!

Merita una particolare segnalazione LA STAMPA del 14 aprile, che continua a screditare i MEDICI NON ALLINEATI definendoli “TUTTI NO VAX”, anche se vaccinati e con Super Greenpass, senza nemmeno provare a riportare un solo argomento trattato in assemblea, ma che prova a riscattarsi smentendo il suo collega del Corriere scrivendo che non c’è stato ” nessun tafferuglio”… 

Ecco, invece, alcune voci che hanno raccontato i fatti per come si sono svolti nella realtà

1) ByoBlu https://www.byoblu.com/2022/04/12/tg-byoblu24-12-aprile-2022-edizione-2000/

2) Blog di F. Donato: https://www.francescadonato.eu/ordine-dei-medici-di-torino-no-al-bilancio-si-alla-medicina-umanistica-ecco-cosa-e-veramente-accaduto-allassemblea/

3) Intervista V. Simonetti https://fb.watch/cltPzPDfuj/

4) Comunicato nostro 13 Aprile da ilParagone https://www.ilparagone.it/attualita/non-siamo-medici-no-vax-pretendiamo-chiarezza/ 

5) Intervista a C. Isidoro di On. F Donato su https://www.youtube.com/watch?v=O7-WdOsoHCQ

Concludiamo con queste parole della Dott.ssa Rossana Becarelli

“L’11 aprile a Torino un gruppo consistente di medici ha dato un importante segnale di responsabilità’ e di coscienza professionale richiamando l’Ordine dei Medici a riaffermare i principi deontologici ed etici della medicina ippocratica.

L’autonomia e l’indipendenza della professione sono state profondamente vulnerate nel corso degli ultimi anni impedendo un dibattito franco e senza pregiudiziali su temi di massima importanza per la salute della popolazione. 

I cittadini devono comprendere che se la professione medica non e’ libera e indipendente dai ricatti del potere e dell’industria del farmaco non puo’ garantire cure qualificate e competenti ai malati. Questo impone il giuramento di Ippocrate.

Solo medici liberi e non ricattati possono agire in scienza e coscienza a favore del bene dei pazienti.

Chiediamo al nostro Ordine con massima urgenza di farsi portavoce di una ferma presa di posizione perché le decisioni politiche non impediscano il libero confronto fra posizioni scientificamente fondate e non siano  subalterne a interessi che ledono il bene supremo degli individui: la loro salute.”

Riassumendo nelle parole del Dott. Ciro Isidoro, la proposta dei medici intervenuti alla riunione dell’Ordine dei Medici di Torino è: “coordinarci come un primo nucleo di aggregazione (non come ennesimo movimento), identificandoci come ‘Medici per la MEDICINA UMANISTICA’ “.